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martedì 19 maggio 2015

Un quore un po' strano

UN ERRORE ORTOGRAFICO
Un quore un po’ strano, nato sul quaderno di un bambino, cerca un medico per farsi curare.
Tutti, quando stava in un locale chiamato
classe, lo prendevano in giro .
Allora una mattina decise di andare dal medico. Il suo padrone si intimidiva di farlo vedere alla maestra, però aveva usato la penna non cancellabile e non esisteva il bianchetto. Il bambino aveva provato in tutti i modi ma non ci riuscì. Tutti i passanti lo guardavano in modo strano e avevano un po’ di paura di lui.

Poi vide un cancello in cui c’era scritto “Per tutti gli errori!” così si fece coraggio e suonò il campanello. 
Aprì la porta una signora che si chiamava Dottoressa Senzaerrori e li fece attendere nella sala d’aspetto.  
C’era un signore che si chiamava fa con l’accento, cerano dei gemelli che si chiamavano o, ai, abiamo, avete, anno senza h e senza doppie. Finalmente il dottore lo chiamò e si sedette sul lettino. Il dottor lo guardò, prese un coltellino  e zac!...tagliò la q! 
Poi prese la c e la mise al posto della q. 
Il cuore visse da allora felice insieme alla sua compagna.
Elena

lunedì 26 gennaio 2015

L'ombrellone "nuvola" di Paolo

L’ombrellone “nuvola”.

“Nuvola” era un ombrellone che riparava dalla pioggia , dai palloni lanciati dai bambini, dai raggi del primo mattino e quelli della seconda parte del pomeriggio.
Era un ombrellone con tanti colori e raffigurava dei bambini che giocavano sulla spiaggia con il secchiello e la paletta.
Tutti i bambini della spiaggia lo chiamavano affettuosamente “Nuvola”perché era così grande che faceva una grande ombra a terra.
Infatti durante le ore più calde tutti i bambini andavano a ripararsi sotto “Nuvola”continuando a giocare e a scherzare tra loro.
Quando arriva la sera, tutti i bambini dormono, e “Nuvola”viene chiusa dal bagnino , addormentandosi .
Ma “Nuvola” un giorno diventò molto triste perché il sole era talmente caldo che lo bruciò.
Si formò un grande buco e nessuno lo volle più usare .
“Nuvola” si sentiva sola e abbandonata, cominciò a temere il sole di mezzogiorno.
“Nuvola” venne tolta dalla spiaggia e venne portata in magazzino dove pianse tutta la notte .
Il giorno dopo i bambini chiesero al bagnino di ripararlo.
Così “Nuvola” venne riparata con una grande toppa gialla a forma di sole.

Il grande ombrellone venne ripiantato sulla spiaggia e tutti i bambini furono contenti di vederlo felice con il suo enorme sole giallo.

Paolo Primerano

lunedì 19 gennaio 2015

I maiali e il lupo


I MAIALI E IL LUPO
 
SITUAZIONE INIZIALE
NEL PRATO DI ERBA  C’ERANO DEI MAIALI CHE TAGLIAVANO ALBERI PER LE CASE DELLE PERSONE.
ERANO CONTENTI PERCHE’ GUADAGNAVANO MOLTI SOLDI GRAZIE AL LORO LAVORO.
MARCO, UN LUPO CATTIVO, VOLEVA MANGIARSI  I MAIALI PERCHE’ AVEVA MOLTA FAME .
 
SVILUPPO DELLA VICENDA
MARCO SI TRAVESTI’ DA UMANO E INVITO’ I MAIALI A CASA SUA PER MANGIARSELI.
I MAIALI PENSAVANO CHE  FOSSE UNA FESTA E, ALLEGRI, ANDARONO A CASA DI MARCO , SENZA SAPERE CHE ERA LA CASA DEL LUPO.
ALL’IMPROVVISO SE LI MANGIO’ .
DOPO  AVERE  MANGIATO, USCI’ PER UNA PASSEGGIATA, MA SI ADDORMENTO’ SU UNA PANCA.
 
SITUAZIONE FINALE
PASSO’ DI LI’ UN CACCIATORE E  DALLA PANCIA SI SENTIVA GRIDARE: “AIUTO!!!”.
IL CACCIATORE PARLO’ CON IL LUPO: “TIRALI FUORI DALLA TUA PANCIA I MAIALI! PERCHE’ SEI COSI’ CATTIVO? MA IO VORREI CHE TU FOSSI UN LUPO GENTILE..”.
MARCO FU CONTENTO DI POTER DIVENTARE UN LUPO GENTILE E FECE USCIRE I MAIALI DALLA SUA PANCIA. POI SE NE ANDO’ VIA.
 
Matteo Rendina