martedì 28 aprile 2015

Il Cavallo di Troia

Il cavallo realizzato da Davide




Ricerca di Daniel

Il cavallo di  Troia
Così come narrata nell’Iliade,la guerra di Troia ebbe inizio a causa del rapimento di Elena, regina di Sparta, ritenuta la donna più bella del mondo, per mano di Paride, figlio di Priamo, re di Troia.

Il re Menelao,marito di Elena,per vendicare l’offesa subita,chiede l’aiuto di Agamennone, suo fratello e re di Micene e di Argo, e di tutti gli altri principi Achei.





La flotta salpa verso Troia dove ha inizio l’assedio.
I Troiani resistono per nove anni,ma nel decimo Troia viene conquistata grazie all’astuzia di Ulisse,il re di Itaca. 
Ulisse infatti,fa costruire un grande cavallo di legno,il cavallo di Troia, nel ventre del quale nasconde i più valorosi guerrieri achei.


Grazie ad uno stratagemma il cavallo viene fatto entrare nella città di Troia. Durante la notte gli Achei escono dal loro nascondiglio e,aiutati dai compagni che hanno finto di partire,incendiano e distruggono la città. Daniel


Ricerca di Matteo e Paolo

La città di Troia, dopo 10 anni di inutile assedio, venne infine conquistata grazie ad un inganno concepito da Ulisse: un gigantesco cavallo di legno, animale sacro ai troiani.

La straordinaria macchina da guerra venne costruita da Epeo con il legno recuperato dal boschetto sacro di Apollo e vi fu scritto sopra: “ I greci dedicano questa offerta di ringraziamento ad Atena per un buon ritorno”. All’interno del cavallo vi erano, però, i più valorosi guerrieri greci, guidati da Ulisse.

Quando i troiani videro che i greci se ne erano andati, credendo che la guerra fosse finita, trascinarono il cavallo all’interno delle mura della città, nonostante gli avvertimenti di Laooconte e della profetessa Cassandra, che non vennero creduti.

Laooconte fu perfino divorato da alcuni serpenti usciti dal mare. La spia greca Sinone convinse il re Priamo, che il cavallo era un regalo, segno di pace. Durante la notte, mentre i troiani dormivano, i greci uscirono dal cavallo e aprirono le porte della città ai propri compagni, che erano di nuovo sbarcati sulla spiaggia di Troia dopo essersi nascosti, con le proprie navi, dietro la vicina isoletta di Tenedo.

Gli eventi del conflitto, che si svolse presumibilmente intorno al 1250 o 1194 a.C., nell’odierna Turchia, ci sono noti grazie ai poemi epici dell’Iliade (che si conclude con il funerale di Ettore, ucciso da Achille e tratta dei fatti relativi all’ultimo anno della guerra) e nell’Odissea di Omero (che narra la conquista di Troia e il viaggio di Ulisse per tornare in patria). 
Il racconto, però, viene ampiamente riferito nel secondo libro dell’Eneide di Virgilio. Enea, principe ed esule troiano, lo racconta infatti alla regina di Cartagine, Didone, che lo stava ospitando in una delle tappe del viaggio che lo porterà infine a sbarcare sulle coste del Lazio, dove diventerà il capostipide della genealogia che avrebbe fondato Roma.

La storicità della guerra di Troia è ancora oggi oggetto di discussione. Alcuni pensano che dietro gli scritti di Omero, ci sia un fondo di verità e che l’antico poeta abbia voluto raggruppare, in un unico conflitto, vicende di guerre ed assedi diversi succedutesi nel periodo della civiltà micenea.

Altri studiosi pensano perfino che Omero non sia mai esistito e che l’Illiade e l’Odissea siano opera di autori diversi.

Nel 1870 l’archeologo Henrich Schlimann ritrovò le rovine della città di Troia e il cosidetto “tesoro di Priamo” sulla collinetta di Hissarlik, in Turchia.

Basandosi sui poemi omerici, scoprì che dei nove strati ritrovati della città, il settimo risaliva alla guerra di Troia, databile intorno al 1220 a.C.. Oggi molti studiosi concordano sul fatto della guerra tra greci e troiani sia realmente accaduta, anche se dubitano che gli scritti di Omero narrino fedelmente la vicenda.

Quanto all’origini della guerra esse vanno riportate, secondo la leggenda, al timore di Zeus di essere detronizzato da uno dei suoi tanti figli (semidei) avuti dalle diverse relazioni con donne mortali e trovò un sistema per sbarazzarsi di loro. 
Ordinò così a Teti di sposare il vecchio re Peleo, invitando tutti gli dei tranne Eris, dea della discordia, che, adirata, gettò una mela d’oro con la scritta: “alla più bella” generando conflitti tra le varie dee: Era, Atena ed Afrodite. 
Paride, un principe, fu incaricato di giudicare le tre divinità che gli apparvero nude e gli promisero dei doni: Atena offrì la saggezza e l’abilità bellica, Era il potere politico su tutta l’Asia e Afrodite l’amore della donna più bella del mondo, Elena di Sparta, moglie del re Menelao. Paride riuscì a sedurre Elena e a partire con lei verso Troia portando con sè il ricco tesoro di Menelao, che, scoperto l’inganno e chiesta inutilmente la restituzione del tesoro e della moglie, mosse guerra ai troiani insieme agli Atridi, suoi alleati. Tutti giurarono di combattere per l’onore della Grecia e le navi attendevano, per partire, che si alzasse il vento. Agamennone, però, avrebbe dovuto sacrificare la figlia Ifigenia e placare l’ira di Diana per far riprendere a soffiare i venti. Tra i più valorosi guerrieri greci c’era Achille (figlio di Peleo e Teti) che la madre aveva reso quasi immortale immergendolo in un fiume magico. Sarà poi ucciso da una freccia di Paride, colpito al tallone (suo unico punto debole) su consiglio di Apollo.
Fu proprio Achille che avrebbe ucciso Ettore figlio di Priamo, facendo sfregio del cadavere, di cui Priamo chiese supplice la restituzione. Paolo e Matteo


Particolari di alcune ricerche


Sara e Elena

Cecilia



mercoledì 22 aprile 2015

Sintassi

Per ripetere la  SINTASSI 


Oggetto Didattico dedicato alla Sintassi nella Scuola Primaria realizzato dalla maestra Antonella  per le classi terze/ quarte utilizzando il software ExElearning (software didattico in grado di produrre Learning Object in standard SCORM, rilasciato con licenza OpenSource).


"Sintassi nella Scuola Primaria" unisce ai contenuti scritti alcune slideshow per sottolineare specifici aspetti.


Il L.O. muove dalla presentazione dell'argomento e mostra gli obiettivi del percorso. Poi mette a disposizione dei test online per verificare le conoscenze preliminari, indispensabili per accedere ai nuovi contenuti. Si passa poi ad indicare la metodologia e alla lezione vera e propria, suddivisa in 5 unità: il soggetto, il soggetto sottinteso, i predicati, le espansioni, l'attributo e l'apposizione.


Concludono questa esperienza didattica le verifiche finali ed ulteriori strumenti per approfondire la sintassi della frase nella lingua italiana, con collegamenti a Wikipedia, un Glossario con la spiegazione dei termini usati e con la proposta di una sito-bibliografia.
Per la navigazione potete scegliere il menù degli argomenti sulla sinistra o sfogliare pagina per pagina, cliccando sul comando Prossimo in basso a destra.
  • Per iniziare la lezione clicca sul link in basso.





venerdì 27 marzo 2015

Parafrasi della poesia "21 marzo" di G. Rodari

21 Marzo di Gianni Rodari
Gianni Rodari

La prima rondine
venne iersera
a dirmi:- E' prossima la Primavera!
Ridon le primule
nel prato, gialle,
e ho visto, credimi,
già tre farfalle.
Accarezzandola
così le ho detto:
-Sì è tempo, rondine,
vola sul tetto!
Ma perchè agli uomini
ritorni in viso
come nei teneri
prati il sorriso
un'altra rondine
deve tornare
dal lungo esilio,
di là dal mare.
La Pace, o rondine,
che voli a sera!
Essa è per gli uomini
la primavera.

Parafrasi di Paola Maria

Il poeta Gianni Rodari  con questi versi racconta del primo incontro con una rondine che annucia l' arrivo della primavera.
Il poeta accarezzandola le dice che è felice di vederla volare sul tetto.
Ma perché agli uomini ritorni il sorriso un altra rondine che se ne è andata da molto deve ritornare ;
questa rondine è la pace , che per gli uomini rappresenta la primavera. 

Anche i grandi sono stati bambini

Il nostro sondaggio

  1. Qual era vostro hobby da bambini ?
  2. Qual era la vostra passione ?
  3. Qual era il vostro sogno nel cassetto ?
  4. Come si chiamava la vostra scuola ?
  5. Vi trovavate bene alla vostra scuola , si mangiava bene ?
  6. Come si chiamava il vostro migliore amico/a ?
  7. Avevi qualche compagno/a antipatico ?
  8. Qual era la vostra materia preferita ?
  9. Avevate la divisa ? 
  10. Come vi vestivate?
  11. Quando tornavate a casa avevate molti compiti ?
  12. C'era già la TV ?
  13. Qual era il vostro programma preferito ?
  14. Avevate un animale domestico? Come si chiamava?
  15. Avevate una casa grande ?
  16. Avevate il giardino?
  17. Come erano fatte le macchine ?
  18. C' era un parco che vi piaceva ?
  19. La vostra città era piena di piante ?
  20. Avete scoperto nuove passioni ?
  21. Avete realizzato il vostro sogno ?
  22. Se voi poteste ritornare bambini vorreste la stessa vita , o cambiarla?
  23. Avete passato una buona infanzia ?
SONDAGGIO ELABORATO DA ALESSIO, PIETRO, DANIELE, DAVIDE E FRANCESCO SI.

Il gatto Teo - filastrocca di Giulia

Il gatto Teo
Salta, gioca come un matto
e poi frena tutto a un tratto.
Quando cala la notte, si mette a sognare
 e sogna quasi sempre di poter mangiare.

Fuori casa incontra un gattone
di color tutto marrone
ed anche un bambino
che mangia un arancino.

Al mare c’era un calamaro
E sulla sabbia un palombaro,
raccolse una conchiglia
e gli salì sulla coda una biglia.

Infine incontrò un pipistrello
con in mano un anello.
Che giornata strana…
Teo si è sentito come una rana!
   
Giulia Bruni   




Cenerentola

"CENERENTOLA"
Ieri siamo stati all’ Auditorium ad assistere allo spettacolo “ Cenerentola” recitato da una compagnia di attori adulti , da bambini che non recitavano ma avevano un ruolo molto importante nello sviluppo della storia; dalla  juni orchestra Teen coro dei bambini dell’accademia nazionale di Santa Cecilia. Le musiche erano di Rossini , Brahms, Beethoven e Chopin. Tutta la storia era recitata da  attori adulti che interpretavano la fata, le due sorellastre e la matrigna.
   

Daniele, Pietro, Francesco. sp., Davide,  Alessio e Francesco. si.

domenica 22 marzo 2015

"L'uccello con tre ali"


L’UCCELLO CON TRE ALI 

Ragionamento intorno alle filastrocche di BRUNO TOGNOLINI






Ideogrammi cinesi

La scrittura cinese è fatta da tantissimi segni, che sono detti ideogrammi. Ognuno, infatti, rappresenta un’idea o un oggetto. La scrittura cinese è molto cambiata nel tempo: 1) In origine i segni erano i disegni del Sole, della Luna, degli alberi e di tutte le cose visibili. 2) In seguito sono stati riuniti e trasformati per esprimere un insieme di idee: per esempio, due mani che s’incontrano significano amicizia. 3) Nel corso dei secoli molti caratteri sono stati aggiunti e modificati. 
Oggi i segni della scrittura cinese sono circa 60˙000, gran parte dei Cinesi ne conosce circa 4˙000. Poiché ogni segno di questa scrittura rappresenta una parola, i Cinesi di oggi possono comprendere anche messaggi scritti migliaia di anni fa. 
Gli antichi Cinesi scrivevano con pennelli su assi di legno, strisce di bambù o su seta fino a quando inventarono la carta, nel 105 d.C.





mercoledì 11 marzo 2015

Testo informativo di Alessio: i rettili marini


I Rettili Marini



Tra i 190 e i 65 milioni di anni fa  esistevano rettili marini che erano tra le creature più grandi del pianeta che si dividono in:


1.            Plesiosauri

2.            Mosasauri

3.            Ittiosauri

4.            Pliosauri


1. Plesiosauri


I plesiosauri erano spesso dal collo lungo e ne studieremo i minimi particolari di alcuni.

Potevano arrivare a 14 metri col thassalomedon o 10 con il plesiosauro e perfino a 16 con l' elasmosauro e 4 con il dolirinchups.

Ora pero concentriamoci sui primi 3.

Pur essendo enormi erano spesso prede di pliosauri come il liopleurodon.

Non dovevano avere troppi muscoli infatti avevano poco spazio per essi per questo motivo erano probabilmente predatori furtivi anche se, tuttavia, è molto strano .


2.Mosasauri


I mosasauri erano enormi, i 2 esemplari più conosciuti,  mosasauro e tylosauro, erano enormi: potevano misurare fino ai 14 M.

Spesso essi erano simili a serpenti marini ma diversamente da essi non è fantasia ma pura realtà.

Però neanche loro possono competere con i pliosauri.


3. Ittiosauri

La cosa strana degli ittiosauri è che la specie principale è una sola: appunto l' ittiosauro.

Potevano arrivare a  4 metri, ma perfino loro non sono lontanamente paragonabili ai pliosauri.


4. Pliosauri

I pliosauri erano enormi: il più grande, il pliosaurus funkey, misurava 42 metri;  il secondo,ovvero il liopleurodon, ne misurava 25.

Se al giorno d'oggi esistessero ancora, dubiterei che andare al mare sarebbe un problema per via degli squali .

Thassalomedon


Il thassalomedon è una creatura misteriosa :

1.  i pochi muscoli erano per non farsi sentire dai predatori o dalle prede?

1. Probabilmente era un predatore: i denti affilati ne sono prova.

2.  Si sono trovati resti di thassalomedon con la coda del pesci e xiphatus nello stomaco; i thassalomedon mangiavano dunque gli xiphatus?

2. Probabilmente era un thassalomedon stanco che, pur di di mangiare, avrebbe attacato anche un predator x; dubito che lo xiphatus sia una preda abitudinaria del thassalomedon

3. allora cosa mangiava?

3.  Probabilmente mangiava encodus (pesci preistorici)

Elasmosauro

L'elasmosauro era enorme superava in lunghezza il pliosaurus kevani e il tylosauro ma si dubita che li cacciasse ma, il contrario.

Comunque adesso passiamo al mostro di loch ness sarà veramente esistito sarà veramente un elasmosauro?

No! In realtà la foto, quella famosa, era un falso.




Dolirinchups


Il dolirinchups poteva saltare fuori dall' acqua prova e la sua forma aereodinamica per questo era velocissimo.

Se ne potevano trovare anche nelle acque basse: le madri partorivano nelle acque basse e protteggevano i cuccioli per un po' di tempo.




Tylosauro

Il tylosauro è un enorme predatore della specie dei mosasauri che misurava 14 metri .

Probabilmente la sua tecnica di caccia era questa:


andava sotto la preda senza farsi vedere e poi la mordeva al collo.




Ittiosauro

L' ittiosauro non era enorme, 4 metri massimo, ma la maggior parte misura 2 metri: per questo stavano in branchi di più di 46 esemplari.

Anch'essi, come il dolirinchups, potevano saltare fuori dall' acqua, ma saltavano tutti insieme!


Liopleurodon

Trovarsi davanti un Liopleurodon doveva essere spaventoso: aveva l' occhio enorme, ne é dimostrazione il fossile.

Per qualunque rettile marino era un pericolo, perfino per il tylosauro e il megalodon!!!

Il liopleurodon poteva fare un vortice girando su se stesso strappando brandelli di carne a tutte le creature vicine.


Il Liopleurodon è definito un dinosauro combattente poichè spesso vengono ritrovati due fossili avvinghiati.

Predator x (pilosaurus funkey)

Il predator x era la creatura più grande mai esistita sulla terra: misurava 42 metri al massimo, ma gli esemplari normali 30 metri; poteva cacciare anche il Liopleurodon, vista la lunghezza.


Avrebbe potuto mangiare un t-rex dall'alto al basso.

Uscita didattica del 27 febbraio 2015

IO E VINCENT - VIAGGIO NELLA PITTURA DI VAN GOGH



27 marzo 2015



Al Cinema proiezione del film "Io e Vincent" di Michael Rubbo (Canada 1990).

Jo è una ragazza aperta e abile nel disegno ma priva di creatività che si trova coinvolta in un furto di opere d'arte e, tra sogno e realtà, incontra il grande pittore. 

Al Museo visita guidata alle opere di Van Gogh "Il Giardiniere" e "L'Arlesiana".
La visita è stata effettuata con esperti in didattica museale.




















Le luci in galleria....

lunedì 9 marzo 2015

L’esercito di terracotta 


Nel 1974 nei pressi della città cinese di Xian alcuni contadini stavano scavando un pozzo quando, sotto i loro occhi, apparvero alcune figure di terracotta di straordinaria fattura. Ebbe inizio così una delle più clamorose scoperte archeologiche di sempre, quella dell'esercito di terracotta: seimila statue a grandezza naturale di guerrieri con i loro cavalli, ciascuna diversa dalle altre. 



Una vera armata spirituale messa a guardia del mausoleo del Primo Imperatore cinese Qin Shi Huang Di, il conquistatore di popoli, il costruttore della Grande Muraglia, il grande legislatore tormentato dal sogno dell'immortalità che alla sua morte, nel 210 a.C., si dice si sia fatto seppellire con un favoloso tesoro mai ritrovato.

Gli studiosi si sono sempre chiesti come gli artigiani cinesi avessero realizzato gli innumerevoli dettagli che caratterizzano i circa 7.000 soldati, dalle barbe alla moda ai capelli intrecciati. Secondo alcuni, le statue sarebbero ritratti di modelli reali. I ricercatori hanno effettuato misurazioni molto precise dei dettagli anatomici del viso, concentrandosi in particolare sulle orecchie. Studi hanno dimostrato, infatti, che la forma delle orecchie è unica per ogni essere umano, esattamente come l’impronta digitale. L’analisi di un gruppo di soldati ( 30 ) ha mostrato che le orecchie erano tutte diverse.



Un antico storico cinese scrisse che la tomba dell’Imperatore fu decorata con bellissime opere d’arte ma che si sarebbero però distrutte se la tomba fosse mai stata aperta, trasformandosi in una trappola gigante armata di balestre e inondata da fiumi tossici di mercurio. Infatti la tomba non è stata ancora esplorata per paura che la storia della trappola fosse vera.

Ricerca svolta da: 


Davide e Daniele

lunedì 26 gennaio 2015

Mi rende felice

Studio sulle caratteristiche del testo poetico: la rima baciata

Mi rende felice
Mi rende felice      
un canto di uccellino,A
un sorriso di bambino,A
un raggio  di sole dorato,B
un foglio tutto colorato.B

Mi rende felice  A
giocare con Alice, A
un uccello bianco B
che salta sopra un banco...B

Paolo Primerano

Mi rende felice
Mi rende felice A
quando mia mamma mi dice: A
ti porto all' edicola B
e ti compro una maschera ridicola. B

Mi mette allegria A
quando vado in libreria, A
quando vado ad un concerto B
dove molto mi diverto. B

Mi rende felice A
stare con Alice A
mi mette allegria B
stare in compagnia. B

Cecilia clemente

MI RENDE FELICE
Mi rende felice
ancor con simpatia
e con tanta armonia
il cantar degli uccellini
insieme ai bambini.

Un raggio di sole 

e la punta di un colore
nel mare una fresca brezza
pieno di dolce freschezza

ELENA SAVINI



MI RENDE FELICE
Mi rende felice 
un canto di uccellino,
un sorriso di un bambino,
un raggio di sole dorato
un quadro tutto bello colorato.

Mi rende felice
un libro dorato
tutto scritto e disegnato,
come qualcuno che hai amato.
Adesso vieni fantasia
che mi doni l'allegria!

GLORIA SBARRO 

MI RENDE FELICE
Mi  rende felice
 Un canto di uccellino
Un sorriso di un bambino
Un raggio di sole dorato, un foglio tutto colorato.

Mi rende felice giocare con una fenice
Un uccello tutto giallo,un fiore di corallo
Un tucano che fa baccano ,
 che fa scoppiare un vulcano

Daniel Darie Catalin



La mamma di Paolo Primerano

La mamma.
Guardo il cielo azzurro
e penso a te,
le nuvole svolazzano nell'aria
e mi ricordano i tuoi occhi,
severi ma dolci.

Ripenso a quando andavamo fuori,
ammiravamo la luna,
e le stelle:
erano infinite e belle .
Mi indicavi la stella polare
nell’Orsa Minore
e sapevo come lei per me tu saresti
sempre stata una guida sicura nell’universo della vita.
Mamma sei la mia forza,
la prima donna per me sulla terra.
Il mio raggio di sole mattutino,
la
gioia
di
ogni

bambino!!!!!!!
Paolo Primerano




L'ombrellone "nuvola" di Paolo

L’ombrellone “nuvola”.

“Nuvola” era un ombrellone che riparava dalla pioggia , dai palloni lanciati dai bambini, dai raggi del primo mattino e quelli della seconda parte del pomeriggio.
Era un ombrellone con tanti colori e raffigurava dei bambini che giocavano sulla spiaggia con il secchiello e la paletta.
Tutti i bambini della spiaggia lo chiamavano affettuosamente “Nuvola”perché era così grande che faceva una grande ombra a terra.
Infatti durante le ore più calde tutti i bambini andavano a ripararsi sotto “Nuvola”continuando a giocare e a scherzare tra loro.
Quando arriva la sera, tutti i bambini dormono, e “Nuvola”viene chiusa dal bagnino , addormentandosi .
Ma “Nuvola” un giorno diventò molto triste perché il sole era talmente caldo che lo bruciò.
Si formò un grande buco e nessuno lo volle più usare .
“Nuvola” si sentiva sola e abbandonata, cominciò a temere il sole di mezzogiorno.
“Nuvola” venne tolta dalla spiaggia e venne portata in magazzino dove pianse tutta la notte .
Il giorno dopo i bambini chiesero al bagnino di ripararlo.
Così “Nuvola” venne riparata con una grande toppa gialla a forma di sole.

Il grande ombrellone venne ripiantato sulla spiaggia e tutti i bambini furono contenti di vederlo felice con il suo enorme sole giallo.

Paolo Primerano