lunedì 1 giugno 2015

Descrizione con tecnica di accumulo di immagini - Gaia



La mia descrizione
Otto anni, capelli marroni, occhi marroni e attenti, naso piccolo, bocca piccola.
Sui capelli ho una rosa, le braccia sono incrociate davanti a me come se stessi ballando il flamenco. Io sono magra.
Ho un vestito color crema, con dei fiocchi sopra e sotto.
Alla mano sinistra porto un orologio giallo e alla mano destra porto un bracciale di perle.
Ho uno sguardo attento. Dietro a me c’è un prato che è circondato da alberi.
Sono felice e contenta: è il giorno della mia prima comunione.
Gaia

Immagine realizzata da Gaia con Paint

lunedì 25 maggio 2015

Manifestazioni fine anno scolastico 2014 / 2015 - scuola infanzia e primaria


mani

Manifestazioni fine anno scolastico 2014 / 2015 - scuola infanzia e primaria



martedì 19 maggio 2015

Un quore un po' strano

UN ERRORE ORTOGRAFICO
Un quore un po’ strano, nato sul quaderno di un bambino, cerca un medico per farsi curare.
Tutti, quando stava in un locale chiamato
classe, lo prendevano in giro .
Allora una mattina decise di andare dal medico. Il suo padrone si intimidiva di farlo vedere alla maestra, però aveva usato la penna non cancellabile e non esisteva il bianchetto. Il bambino aveva provato in tutti i modi ma non ci riuscì. Tutti i passanti lo guardavano in modo strano e avevano un po’ di paura di lui.

Poi vide un cancello in cui c’era scritto “Per tutti gli errori!” così si fece coraggio e suonò il campanello. 
Aprì la porta una signora che si chiamava Dottoressa Senzaerrori e li fece attendere nella sala d’aspetto.  
C’era un signore che si chiamava fa con l’accento, cerano dei gemelli che si chiamavano o, ai, abiamo, avete, anno senza h e senza doppie. Finalmente il dottore lo chiamò e si sedette sul lettino. Il dottor lo guardò, prese un coltellino  e zac!...tagliò la q! 
Poi prese la c e la mise al posto della q. 
Il cuore visse da allora felice insieme alla sua compagna.
Elena

Testo descrittivo: la mia migliore amica

La mia migliore amica: CECILIA
___________________
La mia migliore amica si chiama CECILIA.
Cecilia ha i capelli biondi e mossi .
Il suo naso è a patatina.
Le sue labbra rosa, i suoi occhi sono verdi, marroni e celesti.
Ha 9 anni e mezzo .
Piange spesso ma mi fa tanti regali.
Noi ci conosciamo dalla materna, ma ora siamo in quarta.

Porta l’apparecchio ma non a scuola, certe volte si dimentica di toglierselo e se lo porta a scuola. E’molto golosa di ciambelle. Il suo colore è il verde, la sua canzone preferita è Someon Like you, il suo idolo è Emma Watson e il suo film preferito è ‘ Harry Potter ’
Alice

La mia migliore amica si chiama Alice.
I suoi capelli sono color cioccolato.
Spesso porta un cerchietto oppure delle trecce, coda oppure semplicemente sciolti.
Qualche volta ha meches  molto  colorate di color fucsia, arancione o bionde.
Alice ha il naso  a patatina (proprio come me ).
D’ estate le vengono le  lentiggini  sul naso e sulle guance .
La sua bocca è rossa.
Il suo carattere è vivace e allegra come me.
Ama  Emma Watson , il suo film preferito è Harry Potter,
la sua canzone preferita è someone like you .
Il suo colore preferito è il verde e porta l’apparecchio come me, ma lei lo porta anche a scuola.
Siamo migliori amiche da tantissimo tempo e siamo come sorelle.
La sua razza di cane preferita è il buldog.
Cecilia




La valle dei Re

LA VALLE DEI RE
I faraoni del nuovo regno pretendevano di essere sepolti in  tombe sotterranee: dei veri e propri labirinti.
Sono state ritrovate molte tombe, ma la maggior parte avevano pochi tesori: l’ipotesi più gettonata è quella di una carestia che avrebbe costretto i poveri a depredare le tombe, era un reato tanto grave che anche il faraone assisteva alla loro punizione.
Il povero era frustato e torturato a morte.
La camera del FARAONE  era ricca di tesori (poi, in gran parte depredati), in essa era presente il SARCOFAGO d’oro dove era custodito il cadavere del faraone, imbalsamato: un processo lungo e difficile.
Nella tomba di Tuthankamon sono stati ritrovati tutti i tesori.

Alessio e Daniel

lunedì 18 maggio 2015

Il testo narrativo: il diario


Dal diario di Celestina

11 aprile

Caro diario, oggi voglio saltellare nei prati verdi.

In questo momento vado a farmi una piccola passeggiatina, però non posso andare da sola perché sono ancora un po’ troppo piccola.

Dopo un po’ cerco di far capire alla mia padroncina che voglio uscire fuori, con il mio verso da coniglietto:- Scuit scuit!!-.

Poi mi sono dovuta arrangiare e andarci con la mia amichetta, sono andata a chiamarla nel suo buco sotto terra; però quando io sono entrata a casa sua, dalla finestra abbiamo visto un grosso animale d’acciaio, che volava nel cielo blu, allora ci siamo nascoste e abbiamo visto, che non ci faceva niente, comunque era un animale enorme!!

Ora ti devo salutare. A presto
Celestina

Greta


ELENA presenta
Dal diario di un cane

Caro diario,
oggi voglio conquistare qualche cagnetta.Magari avrò dei cuccioli e sarò famoso. Magari una cagna TOP MODEL STILISTA. Mi avventuro nel parco in cui tutti i giorni trovo delle belle cagnette !! Ho un’idea!
Sarò un SUPEREROE! Aspetta sento urlare…..Arriva SUPER CANE!
Corro,corro! La prendo, le guardo gli occhi e…..OH NO!
Era un brutto cagnaccio!
Che delusione! Tutto il lavoro che avevo fatto!
Quella lei era un lui!
D'ora in poi seguirò sempre il padrone, e non uscirò mai da casa da solo!
CIAOO!!!
ALLA PROSSIMA!!!
T.V.B

giovedì 7 maggio 2015

La Primavera di Botticelli - descrizione

 “La Primavera” di Botticelli
Questo quadro si compone di tre piani che adesso vi descrivo.
Al primo piano a sinistra c’è Mercurio con il suo bastone intrecciato con due serpenti chiamato “Caduceo”. Mercurio è vestito con una veste rossa a tracolla, con una spada sopra. Mercurio a anche delle scarpe alate per il motivo che era il messaggero degli dei e ha anche un elmo sopra la testa.
Alla sua destra ci sono le tre grazie che danzano formando un arco. Le tre grazie sono vestite con un velo bianco giallino, una collana con un fiore, il pittore ha colorato la pelle di un giallino chiaro.
I capelli della prima grazia sono sul giallo-arancione, con una mezza coda.
La seconda sulla’ arancione rosso legati a una coda.
La terza grazia ha i capelli sull’ arancione. La pelle è di un chiaro giallo-rosa.
A destra c’è la primavera che, sta sempre al primo piano.
La Primavera è vestita con: una veste lunga di colore rosa chiaro, bianco e giallino grazie al riflesso della luce .
Il vestito è con una cinta a tracolla piena di rose rosse e un tocco di giallo; un’altra parte rosa con un tocco di arancione.
La veste è piena di fiori rossi e arancioni con il gambo è pieno di verdi diversi il primo verde è di un verde cinabro, il secondo di un verde normale il terzo di un verde prato.
In testa ha una cordicina di fiori, i capelli sono fatti di un arancio giallo.
Alla destra di Primavera c’è Clori che si dice che sia la stessa persona di Primavera  ed è vestita solo con un velo trasparente e i capelli sono come quelli di Primavera .
Alla sua destra c’è Zefiro che sta al secondo piano e cerca di rapire Clori.
Zefiro ha una veste blu-azzurrina ed ha la pelle color grigio.
Sempre al secondo piano c’è Venere vestita con una veste rosa, bianca e giallina con sopra un pezzo di stoffa “double face”,la prima parte rossa e l’altra parte a quadrettini viola e bianchi.
I capelli sono arancioni e gialli.
Sopra Venere c’è Eros, detto Cupido, al terzo piano, che sta per scoccare una freccia alle tre grazie. Non è vestito ma ha le ali .
Sempre al terzo piano ci sono gli aranci, non solo con i frutti ma anche fiori!
Essi servivano a rappresentare la vita eterna. I loro rami si intrecciano e sembrano formare una vetrata. Il pittore non si chiamava Botticelli ma “Alessandro Filipepi

Sofia D’Innocenzo


La primavera di Botticelli

Questo quadro è composto da tre piani senza prospettiva, ora ve lo descrivo: nel primo piano a sinistra c’è Mercurio, lui aveva un vestito rosso e un bastone con arrotolati dei serpenti che si chiamava Caduceo; Mercurio era anche il messaggero degli dei, egli aveva ai piedi dei sandali marroni. A seguire ci sono le tre Grazie, loro erano vestite con dei veli trasparenti, erano scalse, avevano dei capelli: biondi e arancioni, avevano delle acconciature bellissime e danzavano molto delicatamente, formando un arco con le mani. Poi c’è la primavera, è ricoperta da un vestito che emana fiori dappertutto, lei aveva una coroncina fiorita, anche lei era scalsa. Dopo di lei c’era Clori che si trasforma nella Primavera che distribuiva i fiori della vita eterna. Poi c’è Zefiro, il dio del vento, che voleva rapire Clori la ninfa ma lei fece uscire dalla sua bocca uno strascico d’erba. Infine, in secondo piano, c’è Venere la dea dell’ amore :  era vestita con un velo e teneva con la sua mano un velo rosso che partiva dalle gambe in poi. In testa aveva un velo trasparente. Sempre in secondo piano c’è Cupido o Eros , lui è un bimbo riccio, ha in mano un arco dell’ amore e ha le ali per volare. Nel terzo piano ci sono alberi di arance che quasi sembrano formare con i loro rami una cattedrale gotica.
 Tutti i loro nomi avevano un significato:
Venere: Humanitas, ovvero le attività spirituali dell’ uomo.

Tre grazie : fase operativa dell’ Humanitas.

Mercurio: la ragione, che guida le azioni dell’ uomo le nubi della passione.

Zefiro-Clori-Flora: la primavera, simbolo della natura non tanto intensa come stagione dell’anno quanto forza universale ciclica e dal potere rigenerativo.

Greta
Questo quadro si compone di tre piani senza prospettiva.
Alla mia sinistra si può osservare Mercurio: ha un vestito rosso la cui spalla del vestito scende, in mano ha un bastone che si chiama “Caduceo”.
Accanto a Mercurio si possono osservare Le tre Grazie: hanno dei veli graziosi di color crema, le mani incrociate che formano un arco.
Al centro c’è Venere: ha un vestito di colo0r violetto e crema, sulla spalla  destra comincia un velo rosso che va a scendere.
A destra c’è Primavera: infatti ha il vestito con tanti fiori, su un pezzo di vestito ci sono le rose, ha una corona fatta di fiori sia sulla testa sia sul collo.
Accanto alla Primavera c’è Clori che probabilmente è la Primavera che ancora non si è trasformata: il suo vestito è di color crema, dalla sua bocca escono dei fiori.
Accanto a Clori c’è Zefiro, che rappresenta il vento: è vestito con  colori scuri. Zefiro cerca di rubare Clori.
Sopra, al centro, c’è Cupido, dio dell’ amore, anche detto Eros, che punta una freccia contro le tre grazie. Cupido è completamente nudo.
Dietro a tutti questi personaggi ci sono gli alberi di mirto
Lo sfondo in realtà rappresenta una cattedrale.
Il quadro oggi si può vedere a Firenze. Le cose che mi sono piaciute di più sono state: il prato ricoperto dai fiori di tutti i colori e l’immagine della Primavera.
Gaia Maria Luisa Tucciarone




mercoledì 6 maggio 2015

Analisi logica e grammaticale | Esercizi, test, risorse per allenarsi online

Analisi logica e grammaticale | Esercizi, test, risorse per allenarsi online | Storia



Sezione esercitazioni multimediali: esercizi di morfologia, sintassi della frase semplice, sintassi del periodo, arricchimento del lessico; percorsi di scrittura
Clicca sull'immagine per allenarti!


 Link al sito apritisesamo


Attraverso il link sottostante puoi accedere alle esercitazioni che riguardano l'argomento sintassi. Cliccando su ogni link si aprirà un pannello che ti consente di esercitarti.
Per ogni esercizio, devi seguire con attenzione le istruzioni che compaiono sotto il titolo.
Per ogni esercizio, puoi commettere un numero massimo di errori. 
Se succede, potrai comunque svolgere daccapo l'esercizio dopo un'ora.




Rino Pianetino: studiare e imparare con giochi, filmati e approfondimenti


















martedì 28 aprile 2015

Il Cavallo di Troia

Il cavallo realizzato da Davide




Ricerca di Daniel

Il cavallo di  Troia
Così come narrata nell’Iliade,la guerra di Troia ebbe inizio a causa del rapimento di Elena, regina di Sparta, ritenuta la donna più bella del mondo, per mano di Paride, figlio di Priamo, re di Troia.

Il re Menelao,marito di Elena,per vendicare l’offesa subita,chiede l’aiuto di Agamennone, suo fratello e re di Micene e di Argo, e di tutti gli altri principi Achei.





La flotta salpa verso Troia dove ha inizio l’assedio.
I Troiani resistono per nove anni,ma nel decimo Troia viene conquistata grazie all’astuzia di Ulisse,il re di Itaca. 
Ulisse infatti,fa costruire un grande cavallo di legno,il cavallo di Troia, nel ventre del quale nasconde i più valorosi guerrieri achei.


Grazie ad uno stratagemma il cavallo viene fatto entrare nella città di Troia. Durante la notte gli Achei escono dal loro nascondiglio e,aiutati dai compagni che hanno finto di partire,incendiano e distruggono la città. Daniel


Ricerca di Matteo e Paolo

La città di Troia, dopo 10 anni di inutile assedio, venne infine conquistata grazie ad un inganno concepito da Ulisse: un gigantesco cavallo di legno, animale sacro ai troiani.

La straordinaria macchina da guerra venne costruita da Epeo con il legno recuperato dal boschetto sacro di Apollo e vi fu scritto sopra: “ I greci dedicano questa offerta di ringraziamento ad Atena per un buon ritorno”. All’interno del cavallo vi erano, però, i più valorosi guerrieri greci, guidati da Ulisse.

Quando i troiani videro che i greci se ne erano andati, credendo che la guerra fosse finita, trascinarono il cavallo all’interno delle mura della città, nonostante gli avvertimenti di Laooconte e della profetessa Cassandra, che non vennero creduti.

Laooconte fu perfino divorato da alcuni serpenti usciti dal mare. La spia greca Sinone convinse il re Priamo, che il cavallo era un regalo, segno di pace. Durante la notte, mentre i troiani dormivano, i greci uscirono dal cavallo e aprirono le porte della città ai propri compagni, che erano di nuovo sbarcati sulla spiaggia di Troia dopo essersi nascosti, con le proprie navi, dietro la vicina isoletta di Tenedo.

Gli eventi del conflitto, che si svolse presumibilmente intorno al 1250 o 1194 a.C., nell’odierna Turchia, ci sono noti grazie ai poemi epici dell’Iliade (che si conclude con il funerale di Ettore, ucciso da Achille e tratta dei fatti relativi all’ultimo anno della guerra) e nell’Odissea di Omero (che narra la conquista di Troia e il viaggio di Ulisse per tornare in patria). 
Il racconto, però, viene ampiamente riferito nel secondo libro dell’Eneide di Virgilio. Enea, principe ed esule troiano, lo racconta infatti alla regina di Cartagine, Didone, che lo stava ospitando in una delle tappe del viaggio che lo porterà infine a sbarcare sulle coste del Lazio, dove diventerà il capostipide della genealogia che avrebbe fondato Roma.

La storicità della guerra di Troia è ancora oggi oggetto di discussione. Alcuni pensano che dietro gli scritti di Omero, ci sia un fondo di verità e che l’antico poeta abbia voluto raggruppare, in un unico conflitto, vicende di guerre ed assedi diversi succedutesi nel periodo della civiltà micenea.

Altri studiosi pensano perfino che Omero non sia mai esistito e che l’Illiade e l’Odissea siano opera di autori diversi.

Nel 1870 l’archeologo Henrich Schlimann ritrovò le rovine della città di Troia e il cosidetto “tesoro di Priamo” sulla collinetta di Hissarlik, in Turchia.

Basandosi sui poemi omerici, scoprì che dei nove strati ritrovati della città, il settimo risaliva alla guerra di Troia, databile intorno al 1220 a.C.. Oggi molti studiosi concordano sul fatto della guerra tra greci e troiani sia realmente accaduta, anche se dubitano che gli scritti di Omero narrino fedelmente la vicenda.

Quanto all’origini della guerra esse vanno riportate, secondo la leggenda, al timore di Zeus di essere detronizzato da uno dei suoi tanti figli (semidei) avuti dalle diverse relazioni con donne mortali e trovò un sistema per sbarazzarsi di loro. 
Ordinò così a Teti di sposare il vecchio re Peleo, invitando tutti gli dei tranne Eris, dea della discordia, che, adirata, gettò una mela d’oro con la scritta: “alla più bella” generando conflitti tra le varie dee: Era, Atena ed Afrodite. 
Paride, un principe, fu incaricato di giudicare le tre divinità che gli apparvero nude e gli promisero dei doni: Atena offrì la saggezza e l’abilità bellica, Era il potere politico su tutta l’Asia e Afrodite l’amore della donna più bella del mondo, Elena di Sparta, moglie del re Menelao. Paride riuscì a sedurre Elena e a partire con lei verso Troia portando con sè il ricco tesoro di Menelao, che, scoperto l’inganno e chiesta inutilmente la restituzione del tesoro e della moglie, mosse guerra ai troiani insieme agli Atridi, suoi alleati. Tutti giurarono di combattere per l’onore della Grecia e le navi attendevano, per partire, che si alzasse il vento. Agamennone, però, avrebbe dovuto sacrificare la figlia Ifigenia e placare l’ira di Diana per far riprendere a soffiare i venti. Tra i più valorosi guerrieri greci c’era Achille (figlio di Peleo e Teti) che la madre aveva reso quasi immortale immergendolo in un fiume magico. Sarà poi ucciso da una freccia di Paride, colpito al tallone (suo unico punto debole) su consiglio di Apollo.
Fu proprio Achille che avrebbe ucciso Ettore figlio di Priamo, facendo sfregio del cadavere, di cui Priamo chiese supplice la restituzione. Paolo e Matteo


Particolari di alcune ricerche


Sara e Elena

Cecilia



mercoledì 22 aprile 2015

Sintassi

Per ripetere la  SINTASSI 


Oggetto Didattico dedicato alla Sintassi nella Scuola Primaria realizzato dalla maestra Antonella  per le classi terze/ quarte utilizzando il software ExElearning (software didattico in grado di produrre Learning Object in standard SCORM, rilasciato con licenza OpenSource).


"Sintassi nella Scuola Primaria" unisce ai contenuti scritti alcune slideshow per sottolineare specifici aspetti.


Il L.O. muove dalla presentazione dell'argomento e mostra gli obiettivi del percorso. Poi mette a disposizione dei test online per verificare le conoscenze preliminari, indispensabili per accedere ai nuovi contenuti. Si passa poi ad indicare la metodologia e alla lezione vera e propria, suddivisa in 5 unità: il soggetto, il soggetto sottinteso, i predicati, le espansioni, l'attributo e l'apposizione.


Concludono questa esperienza didattica le verifiche finali ed ulteriori strumenti per approfondire la sintassi della frase nella lingua italiana, con collegamenti a Wikipedia, un Glossario con la spiegazione dei termini usati e con la proposta di una sito-bibliografia.
Per la navigazione potete scegliere il menù degli argomenti sulla sinistra o sfogliare pagina per pagina, cliccando sul comando Prossimo in basso a destra.
  • Per iniziare la lezione clicca sul link in basso.